Daily stand-up meeting

Lo stand-up meeting è una delle cerimonie previste dalle metodologie agili come Scrum, che ha un valore estremamente importante nella vita del team di sviluppo.

Disclaimer: quelle che seguono sono delle considerazioni personali e sono frutto del lavoro quotidiano all’interno del team di sviluppo. Alcune considerazioni sono generali, altre vengono da Scrum o Kanban, altre probabilmente non sono applicabili oppure sono errate in considerazione della propria organizzazione. L’obiettivo di questo post è quello di fotografare il nostro stand-up.

Lo stand-up meeting è un momento di condivisione tra i componenti del team di tecnologia.

Il team di tecnologia racconta cosa sta facendo e condivide, in primo luogo con gli altri team members, come sta evolvendo il progetto.

Allo stesso tempo è un momento di trasparenza, in cui quindi si descrive come stanno andando le attività prese in carico durante la pianificazione.

Al nostro stand-up vi partecipa il Product Owner (PO) e il suo team. Per noi l’ulteriore valore di questa cerimonia è quello di mantenere alto il livello di fiducia tra prodotto e tecnologia, attraverso la condivisione.

Lo stand-up meeting si svolge ogni giorno, alla stessa ora (a noi piace farlo prima di pranzo, così da essere tutto il team al completo), nello stesso posto, in piedi e generalmente davanti alla board di team.

Ogni partecipante risponde alle seguenti domande:

  1. Cosa ho fatto ieri?
  2. Cosa ho intenzione di fare oggi?
  3. Quali sono i fattori che bloccano, rallentano o mettono a rischio la mia attività?
  4. Ci sono modifiche importanti al lavoro pianificato?
  5. Qual è il mio livello di confidenza sul raggiungimento dell’obiettivo?

Inoltre, è molto utile che in questo momento vengano fuori le richieste di aiuto al team. Penso a piccole e grandi difficoltà che sono normali durante lo sviluppo del software, per le quali l’esperienza di un altro developer può aiutare ad uscire velocemente da un’impasse.

Lo stand-up è timeboxed. I libri di Agile dicono che dovrebbe durare dai 5 ai 30 minuti. Credo che in medio stat virtus, per cui la durata ideale è di 15-20 minuti al massimo. E’ questo, infatti, il motivo per cui si svolge in piedi.

A volte ci si organizza per cronometrare il tempo a disposizione di ogni partecipante, ma non è indispensabile.

La cosa importante è che ogni partecipante arrivi dritto al punto del discorso e che la risoluzione di eventuali problemi sia rimandata ad un momento diverso dello stand-up. Lo stand-up ha il compito di evidenziare l’esistenza di situazioni fuori controllo o non previste dalle specifiche.

Per rendere sempre nuovo il format dello stand-up è utile cambiare l’ordine degli speech (siamo programmatori e siamo pigri, per fare questo abbiamo scritto un bot su Slack che determina in modo random l’ordine delle presentazioni) e concludere la cerimonia con un tocco di positività (penso ad esempio ad applaudire ad uno sviluppo o rilascio andato bene, etc.).

Ai tempi del COVID-19, stiamo facendo gli stand-up in video call e per mantenere il contatto con il resto dell’azienda ci siamo inventati la presenza di una guest star diversa ogni giorno. Anche se lo stand-up è una cerimonia che appartiene totalmente al team di sviluppo, questa cosa non ci dispiace.

Domanda 1: Qual è il ruolo del PO nello stand-up meeting?

Secondo alcune metodologie agili il Product Owner non dovrebbe prendere parte allo stand-up meeting.

Personalmente credo che tenere il PO fuori da un momento di così importante valore non sia una scelta saggia, perché il PO può – ad esempio – intervenire per chiarire le incertezze di una user story e quindi prevenire futuri ritardi.

A dirla tutta noi ci siamo anche spinti oltre: il nostro PO non partecipa solo da spettatore, ma partecipa alla pari del team di sviluppo, rispondendo alle domande precedentemente elencate.

E’ importante però vigilare affinché lo stand-up non venga confuso con un meeting di aggiornamento. L’errore tipico commesso dai PO è quello di dire: “Non è già online?” oppure chiedere: “Questo task quando andrà in produzione?“. Questo comportamento non va permesso, perché va nell’ottica del micromanagement.

Domanda 2: Qual è il ruolo dello Scrum Master nello stand-up meeting?

Per chi fa Scrum come da dottrina, la figura mitologica dello Scrum Master è un must. Nel nostro caso non facciamo né Scum né Kanban e facciamo a meno dello Scrum Master.

In Scrum, lo Scrum Master assicura che il team di sviluppo faccia la cerimonia di stand-up ogni giorno, rispetti la durata prevista e risponda alle domande viste prima.

Inoltre si fa garante del fatto che non ci siano interventi di disturbo esterni al team di sviluppo, che è l’unico owner dell’evento.

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