La roulette russa

I one-to-one sono i meeting di maggiore valore nella mio lavoro quotidiano. La mia agenda ideale prevede di dedicare 60 minuti per ciascun 1:1 ogni 2 settimane.

Mi sono trovato fino a qualche mese fa ad avere 8 riporti diretti e non riuscire nel mio intento di fare i meeting con ciascuno 2 volte al mese. Ho cercato, allora, un modo per rimanere sempre aggiornato dal mio team, ma riducendo la durata degli incontri. Aggiornandosi frequentemente il numero degli argomenti su cui discutere si riduce. Pianificando un incontro ogni 2 settimane, ho pensato che fosse possibile alternare un one-to-one tradizionale con uno veloce che ho chiamato la roulette russa.

Quando racconto questo format di meeting, la prima reazione dell’interlocutore è di preoccupazione. Infatti, la roulette russa è un gioco d’azzardo letale, di cui sicuramente avremo letto in un racconto o visto in qualche film.

Il meeting roulette russa ha, invece, lo scopo di condensare in 15 minuti la discussione di 3 cose positive e 3 cose negative accadute nelle ultime settimane. Ciascuno degli argomenti di discussione è “colpo” che viene “sparato”.

Gli argomenti che vengono portati in discussione sono ad esempio: i risultati raggiunti, le cose imparate, gli aggiornamenti, i road-blockers, etc.

Cerco di fare in modo che i sei punti in discussione siano sempre proposti dall’interlocutore e non portati sul tavolo da me.

Nel tempo ho notato che questo format si presta molto bene per darsi un feedback veloce da manager a riporto e viceversa.

E tu cosa ne pensi? Troveresti utile questo format per il tuo team?

Questions?

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3 thoughts on “La roulette russa”

  1. Assolutamente si.
    Il punto e’ che non basta farlo via email.
    Ci vuole ogni tanto un incontro frontale.

  2. Personalmente, ho ridotto i miei 1:1 a mezz’ora senza aspettare di avere troppi riporti, perché ho cercato di spostare gli allineamenti su blocker e questioni tecniche fuori da quel momento. In questo modo posso concentrare questioni personali e non tecniche in quei momenti privati, mentre gli allineamenti spesso cerco di farli in momenti di gruppo.

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